E' da Sabato 25 Luglio che siamo lontani da casa, ed ora che si e' in dirittura di arrivo c'e' un po' di malinconia mista al desiderio di ritornare alle proprie cose, alla quotidianità sicura della nostra casetta.
Abbiamo visto molte cose, parlato con molte persone, abbiamo apprezzato capolavori dell'arte frutto dell'intelligenza dell'uomo e capolavori della natura frutto della mente di Dio.
Abbiamo attraversato tutta l'Italia appagandoci gli occhi, la mente e il cuore; abbiamo apprezzato le dolci colline e la parlata allegra toscana, la 'fantasia' spregiudicate napoletana, le rocce a strapiombo sul mare, l'altera distanza della Sicilia dalle coste calabresi, la famigliare 'Trinacria' con i suoi contrasti cromatici e non solo.
Abbiamo apprezzato la nostra splendida Italia, e questo e' l'importante; l'Italia per la quale lavoriamo, ci arrabbiamo, e per la quale speriamo tutti possa andare davvero meglio di così.
Siamo felici di avere scoperto le mille bellezze del nostro grande Paese, che vorremmo sempre diverso, più partecipe, più orgoglioso, più avanzato, più sviluppato, ma che naturalmente non può essere più bello che così.
Abbiamo visto musei con poche opere entro spazi magicamente rinati; abbiamo visto magici luoghi desolatamente abbandonati.
Ma ad ogni kilometro, ad ogni svincolo, c'era sempre una regione diversa con un paesaggio ora arido, ora accogliente, ora dolce, ora scosceso, ora il mare, ora i monti, ora la confusione, ora l'ordine perfetto.
Dunque torniamo a casa, perché non si può vivere sempre in vacanza e nemmeno stare in vacanza per tutta una vita; ritorneremo al lavoro quotidiano, alla TV accesa, ai viaggi in metropolitana, allo smog di Milano, a bagnare l'erba al nostro giardino aspettando che arrivi l'inverno in vista di una nuova vacanza.
Risalendo scegliamo l'aereo: mezzo facile, veloce. Riduce i tempi e le distanze, ma riduce anche la meraviglia di scoprire la città che verra' dopo.
Ma dopo il lavoro c'e' sempre un'altra vacanza...
12/08/09
10/08/09
-1
Eccoci qui.
Anche per quest'anno l'avventura sicula sta per giungere al termine.
Domani sara' l'ultimo giorno di vacanza, poi Mercoledi' prenderemo il pullman Licata-Catania per raggiungere l'aereoporto.
Da carrubbo, gli ulivi e i fichi d'india passeremo al verde (forse...) del nostro giardino e ai campi di grano che costeggiano le strade che ci portano verso l'ufficio.
Il consiglio che mi sento di dare e' di visitare questa terra, che contiene in se moltissimi paesaggi (l'etna, le varie isole, il mare cristallino,...) e moltissime cose da scoprire.
Personalmente preferisco la zona sud e ovest dell'isola, quella cioe' meno turistica e piu' autentica (secondo il mio modesto parere), dove e' raro trovare spiaggie attrezzate e fare il bagno nell'acqua cristallina fa sembrare di essere in un film ambientato 100 anni fa (ovviamente bisogna essere disposti anche a non fruire dei vantaggi di ombrelloni, doccie, lettini, bibite ghiacciate, etc...).
Per me, che mi considero un po' amante della natura selvaggia (OT: consiglio di vedervi il film 'Wild' di Sean Pen), certo i panorami ruvidi che si vedono in certe zone ripagano pienamente la mancanza dei servizi elencati prima.
Per ripetermi: visitate questa terra e gli altri 100000 panorami stupendi che abbiamo nel nostro bel paese in macchina, moto, barca, pattini, monociclo, etc...
(caspita mi sento molto il Rutelli dell'imbarazzante 'visit out country' del portale Italia. Da non perdere su YouTube...)
Almeno se 'giocate in casa' e chiedete al ristorante una pasta, sapete che non troverete brutte sorprese.
Ci sentiamo...



Nico
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Anche per quest'anno l'avventura sicula sta per giungere al termine.
Domani sara' l'ultimo giorno di vacanza, poi Mercoledi' prenderemo il pullman Licata-Catania per raggiungere l'aereoporto.
Da carrubbo, gli ulivi e i fichi d'india passeremo al verde (forse...) del nostro giardino e ai campi di grano che costeggiano le strade che ci portano verso l'ufficio.
Il consiglio che mi sento di dare e' di visitare questa terra, che contiene in se moltissimi paesaggi (l'etna, le varie isole, il mare cristallino,...) e moltissime cose da scoprire.
Personalmente preferisco la zona sud e ovest dell'isola, quella cioe' meno turistica e piu' autentica (secondo il mio modesto parere), dove e' raro trovare spiaggie attrezzate e fare il bagno nell'acqua cristallina fa sembrare di essere in un film ambientato 100 anni fa (ovviamente bisogna essere disposti anche a non fruire dei vantaggi di ombrelloni, doccie, lettini, bibite ghiacciate, etc...).
Per me, che mi considero un po' amante della natura selvaggia (OT: consiglio di vedervi il film 'Wild' di Sean Pen), certo i panorami ruvidi che si vedono in certe zone ripagano pienamente la mancanza dei servizi elencati prima.
Per ripetermi: visitate questa terra e gli altri 100000 panorami stupendi che abbiamo nel nostro bel paese in macchina, moto, barca, pattini, monociclo, etc...
(caspita mi sento molto il Rutelli dell'imbarazzante 'visit out country' del portale Italia. Da non perdere su YouTube...)
Almeno se 'giocate in casa' e chiedete al ristorante una pasta, sapete che non troverete brutte sorprese.
Ci sentiamo...



Nico
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09/08/09
08/08/09
Ragusa e Modica
Dopo alcuni giorni di inezia totale, oggi abbiamo optato per una gitarella giornaliera a Ragusa e dintorni.
Prima tappa a 'Ragusa Ibla', ossia la parte vecchia della citta'.
Raggiungendo Ragusa (noi arrivavamo dalla statale 115 da Comiso) la parte piu' antica e' raggiungibile attraversando la città.
Dopo alcuni tentennamenti nel percorso da seguire (voto alle indicazioni stradali:2. Voto alle indicazioni dei residenti: 8 ½. Consiglio vivamente il navigatore satellitare...) abbiamo imboccato la via giusta, e in pochissimi minuti ci siamo trovati davanti al parcheggio che permette di lasciare la macchina e salire a piedi per le migliaia di scalinate presenti.
Ibla (nome antico della città) si presenta come il classico 'presepe'. Le case sono arroccate le une sulle altre e coprono completamente il pendio del monte su cui sono collocate. La visione d'insieme e' particolare, perche' raramente mi e' capitato di vedere una densita' tale di costruzioni così ammassate.

Comunque lasciata la macchina siamo saliti sulla prima rampa di scale della nostra giornata, ed abbiamo trovato l'ufficio turistico.
Le persone presenti sono estremamente preparate e competenti (oltre che molto gentili) e ci hanno consegnato un foglio (dimensione A3!!!) con la piantina della città per i turisti (quindi con dettagli su chiese e palazzi pubblici), sulla quale ci hanno segnato un percorso consigliato per vedere tanto camminando poco (il classico problema ingegneristico del commesso viaggiatore...;D).
Quindi via per scalinate e salite tra le varie viuzze, fino alla piazza del Duomo, che si trova in uno dei punti piu' alti della città.

La piazza e' famigliare (qui si girano le scene cittadine del 'Commissario Montalbano') ma ad essere onesti, in TV sembra molto più grande...

Dalla piazzetta (consiglio il geletaio sul lato sx, che offre gusti particolari, tra cui ad esempio il gelato alle olive...) abbiamo preso il trenino dei turisti (5€ cad.) che ci ha fatto fare il tour completo di circa 30/40min.
Dopo ci siamo spostati verso il giardino pubblico, molto bello e contenente 3 chiesette barocche (ma soprattutto il mio smartphone li' scaricava a 113kB/s! Non era mai successo in queste vacanze!).
Girando si nota subito l'attenzione ai turisti (città molto pulita e molto organizzata), ma (unica nota dolente) i monumenti erano praticamente tutti chiusi, quindi (ad eccezione del Duomo) le opere sono visibili esclusivamente da fuori.
Verso le 15, dopo circa 5 ore di 'visione cittadina', abbiamo preso la macchina e ci siamo diretti a Modica.

Modica dista circa una ventina di km da Ibla, ed e' raggiungibile tramite la solita stradina in mezzi a monti e colline.
La cittadina e' carina e ricorda l'impianto di Ibla (quindi anche qui case arroccate sulle pareti dei colli).
Oltre al giro turistico 'culturale' abbiamo naturalmente fatto anche il giro 'triglicerico'.
Come e' noto Modica e' famosa per il suo cioccolato, e noi non abbiamo perso l'occasione per visitare la piu' antica cioccolateria sicula (raggiungibile da corso Umberto, davanti alla chiesa di S. Pietro).

All'interno si trova 'un'epifania' di assaggi, tra cui uno speciale torrone fatto interamente di scorze di arancia(6€, ovviamente acquistato) e dei barattoli di olive sott'olio, che in realtà e' marzapane in un liquido dolciastro (a me il marzapane non piace, ma questo mi ha soddisfatto...).

Alle 17:30, stanchi ma soddisfatti, ci siamo reincamminati verso casa, con le gambe doloranti ma alcuni ricordi in più...
A domani...
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Prima tappa a 'Ragusa Ibla', ossia la parte vecchia della citta'.
Raggiungendo Ragusa (noi arrivavamo dalla statale 115 da Comiso) la parte piu' antica e' raggiungibile attraversando la città.
Dopo alcuni tentennamenti nel percorso da seguire (voto alle indicazioni stradali:2. Voto alle indicazioni dei residenti: 8 ½. Consiglio vivamente il navigatore satellitare...) abbiamo imboccato la via giusta, e in pochissimi minuti ci siamo trovati davanti al parcheggio che permette di lasciare la macchina e salire a piedi per le migliaia di scalinate presenti.
Ibla (nome antico della città) si presenta come il classico 'presepe'. Le case sono arroccate le une sulle altre e coprono completamente il pendio del monte su cui sono collocate. La visione d'insieme e' particolare, perche' raramente mi e' capitato di vedere una densita' tale di costruzioni così ammassate.

Comunque lasciata la macchina siamo saliti sulla prima rampa di scale della nostra giornata, ed abbiamo trovato l'ufficio turistico.
Le persone presenti sono estremamente preparate e competenti (oltre che molto gentili) e ci hanno consegnato un foglio (dimensione A3!!!) con la piantina della città per i turisti (quindi con dettagli su chiese e palazzi pubblici), sulla quale ci hanno segnato un percorso consigliato per vedere tanto camminando poco (il classico problema ingegneristico del commesso viaggiatore...;D).
Quindi via per scalinate e salite tra le varie viuzze, fino alla piazza del Duomo, che si trova in uno dei punti piu' alti della città.

La piazza e' famigliare (qui si girano le scene cittadine del 'Commissario Montalbano') ma ad essere onesti, in TV sembra molto più grande...

Dalla piazzetta (consiglio il geletaio sul lato sx, che offre gusti particolari, tra cui ad esempio il gelato alle olive...) abbiamo preso il trenino dei turisti (5€ cad.) che ci ha fatto fare il tour completo di circa 30/40min.
Dopo ci siamo spostati verso il giardino pubblico, molto bello e contenente 3 chiesette barocche (ma soprattutto il mio smartphone li' scaricava a 113kB/s! Non era mai successo in queste vacanze!).
Girando si nota subito l'attenzione ai turisti (città molto pulita e molto organizzata), ma (unica nota dolente) i monumenti erano praticamente tutti chiusi, quindi (ad eccezione del Duomo) le opere sono visibili esclusivamente da fuori.
Verso le 15, dopo circa 5 ore di 'visione cittadina', abbiamo preso la macchina e ci siamo diretti a Modica.

Modica dista circa una ventina di km da Ibla, ed e' raggiungibile tramite la solita stradina in mezzi a monti e colline.
La cittadina e' carina e ricorda l'impianto di Ibla (quindi anche qui case arroccate sulle pareti dei colli).
Oltre al giro turistico 'culturale' abbiamo naturalmente fatto anche il giro 'triglicerico'.
Come e' noto Modica e' famosa per il suo cioccolato, e noi non abbiamo perso l'occasione per visitare la piu' antica cioccolateria sicula (raggiungibile da corso Umberto, davanti alla chiesa di S. Pietro).

All'interno si trova 'un'epifania' di assaggi, tra cui uno speciale torrone fatto interamente di scorze di arancia(6€, ovviamente acquistato) e dei barattoli di olive sott'olio, che in realtà e' marzapane in un liquido dolciastro (a me il marzapane non piace, ma questo mi ha soddisfatto...).

Alle 17:30, stanchi ma soddisfatti, ci siamo reincamminati verso casa, con le gambe doloranti ma alcuni ricordi in più...
A domani...
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05/08/09
'Cala del Re'
Oggi grande giornata balneare alla 'Cala del Re'.
E' una spiaggetta a Licata, in localita' Torre San Nicola (per chi conosce il posto e' dopo la famosa spiaggia 'Mollarella'), recentemente attrezzata con lettini, ombrelloni e servizi vari (qui prende anche il cellulare Wind! Incredibile...).
Dopo aver parcheggiato la macchina ad altezza della strada, si scende per un sentiero in terra battuta verso la spiaggia (il dislivello e' di poche decine di metri).

In basso si trovano un ristorante/pizzeria (non abbiamo provato, ma alla sera deve essere molto suggestivo) e i vari ombrelloni.
La spiaggia e' frequentata soprattutto da fmiglie con bambini e, nonostante il fatto che io preferisca nettamente i luoghi piu' 'selvaggi' (quindi senza ombrelloni e turisti vari, ma piu' a contatto con la 'natura selvaggia') bisogna ammettere che qui e' molto carino.
A chiunque sia di passaggio consiglio di farsi un giro... (meglio prenotare telefonicamente per evitare di trovarsi senza ombrellone...)
Vado a godermi il sole, alla faccia di chi mi legge dall'ufficio...;D
Byez...
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E' una spiaggetta a Licata, in localita' Torre San Nicola (per chi conosce il posto e' dopo la famosa spiaggia 'Mollarella'), recentemente attrezzata con lettini, ombrelloni e servizi vari (qui prende anche il cellulare Wind! Incredibile...).
Dopo aver parcheggiato la macchina ad altezza della strada, si scende per un sentiero in terra battuta verso la spiaggia (il dislivello e' di poche decine di metri).

In basso si trovano un ristorante/pizzeria (non abbiamo provato, ma alla sera deve essere molto suggestivo) e i vari ombrelloni.
La spiaggia e' frequentata soprattutto da fmiglie con bambini e, nonostante il fatto che io preferisca nettamente i luoghi piu' 'selvaggi' (quindi senza ombrelloni e turisti vari, ma piu' a contatto con la 'natura selvaggia') bisogna ammettere che qui e' molto carino.
A chiunque sia di passaggio consiglio di farsi un giro... (meglio prenotare telefonicamente per evitare di trovarsi senza ombrellone...)
Vado a godermi il sole, alla faccia di chi mi legge dall'ufficio...;D
Byez...
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Scintille di cultura...
Ieri, camminando per il 'corso' a Licata (secondo la piu' classica delle tradizioni del sud, che prevede le famose 'vasche' camminando la sera) io e mia moglie abbiamo avuto una bella sorpresa.
In una piccola vetrina abbiamo scorto un cartello di una associazione culturale e mia moglie, subito irresistibilmente attratta, e' entrata a chiedere informazioni.

Si tratta di un posto dove e' possibile prendere in prestito libri gratuitamente; praticamente l'equivalente di una biblioteca, senza pero' la necessita' di essere residente o fare una tessera di qualche tipo.
La cosa, in genere, puo' sembrare irrilevante, ma se si contestualizza con 'l'ambiente circostante' in realta' non e' cosi'.
Mi spiego meglio.
In un paese dove il senso civico, per molte persone, non esiste, dove i vigili girano in coppia e non e' raro vederli ridere e scherzare con gente che se ne va in giro in 2 (o 3, o 4!) in motorino, dove le persone che usano il casco o le cinture di sicurezza lo fanno non perche' obbligati, ma perche' intelligenti, dove tutti si lamentano della sporcizia, e poi alcuni sono i primi ad imbrattare vie e viuzze con qualsiasi cosa, la scintilla di cultura che esce da una biblioteca e' comunque cosa molto gradita.
Ma la cosa un pochino triste della situazione in generale non e' la mancanza pressoche' totale di applicazione di regole.
Cerco di metterò nei panni delle decine, centinaia di persone di buon senso che abitano qui, o ci tornano (come me, ma con legami affettivi magari piu' profondi) in estate: mi immagino la frustrazione di chi si sforza di seguire leggi e regole, ed e' obbligato a fare i conti con istituzioni totalmente inesistenti: vigili che non fanno il loro dovere, poliziotti che, in sevizio, si 'assentano' per mangiarsi una pizza in compagnia (li avevamo l'altra sera al tavolo a fianco al nostro), e via dicendo.
Naturalmente non si puo' fare di 'tutta l'erba un fascio', ma alcune cose che si vedono non sono proprio giuste.
L'altro giorno pensavo al 'nano malefico' (Brunetta, ...;D): a come le migliori delle intenzioni possano essere fermate da un permissivismo ingiustificato (ieri sera ho viso 12 vigili urbani pattugliare un centinaio di metri: mentre certa gente parcheggiava in seconda fila, creava ingorghi, faceva quel che voleva, loro se ne stavano tranquilli a ridere e scherzare a coppie).
Siccome (si legge dal giornale locale) le finanze comunali sono asciutte e non si organizzano eventi serali, non si puliscono le spiaggie e non si fa nulla per i turisti (il potenziale qui sarebbe esagerato), forse sarebbe il caso far decidere a quei Licatesi diligenti e corretti, che invece si trovano vessati da una condizione che certo non meritano.
Ma probabilmente la mia posizione 'esterna' non mi fa comprendere appieno contesto, mentalita' e soluzioni.
Menomale che in tutto cio' una piccola associazione culturale illumina il grigiore di tanta monotonia.
Regards.
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In una piccola vetrina abbiamo scorto un cartello di una associazione culturale e mia moglie, subito irresistibilmente attratta, e' entrata a chiedere informazioni.

Si tratta di un posto dove e' possibile prendere in prestito libri gratuitamente; praticamente l'equivalente di una biblioteca, senza pero' la necessita' di essere residente o fare una tessera di qualche tipo.
La cosa, in genere, puo' sembrare irrilevante, ma se si contestualizza con 'l'ambiente circostante' in realta' non e' cosi'.
Mi spiego meglio.
In un paese dove il senso civico, per molte persone, non esiste, dove i vigili girano in coppia e non e' raro vederli ridere e scherzare con gente che se ne va in giro in 2 (o 3, o 4!) in motorino, dove le persone che usano il casco o le cinture di sicurezza lo fanno non perche' obbligati, ma perche' intelligenti, dove tutti si lamentano della sporcizia, e poi alcuni sono i primi ad imbrattare vie e viuzze con qualsiasi cosa, la scintilla di cultura che esce da una biblioteca e' comunque cosa molto gradita.
Ma la cosa un pochino triste della situazione in generale non e' la mancanza pressoche' totale di applicazione di regole.
Cerco di metterò nei panni delle decine, centinaia di persone di buon senso che abitano qui, o ci tornano (come me, ma con legami affettivi magari piu' profondi) in estate: mi immagino la frustrazione di chi si sforza di seguire leggi e regole, ed e' obbligato a fare i conti con istituzioni totalmente inesistenti: vigili che non fanno il loro dovere, poliziotti che, in sevizio, si 'assentano' per mangiarsi una pizza in compagnia (li avevamo l'altra sera al tavolo a fianco al nostro), e via dicendo.
Naturalmente non si puo' fare di 'tutta l'erba un fascio', ma alcune cose che si vedono non sono proprio giuste.
L'altro giorno pensavo al 'nano malefico' (Brunetta, ...;D): a come le migliori delle intenzioni possano essere fermate da un permissivismo ingiustificato (ieri sera ho viso 12 vigili urbani pattugliare un centinaio di metri: mentre certa gente parcheggiava in seconda fila, creava ingorghi, faceva quel che voleva, loro se ne stavano tranquilli a ridere e scherzare a coppie).
Siccome (si legge dal giornale locale) le finanze comunali sono asciutte e non si organizzano eventi serali, non si puliscono le spiaggie e non si fa nulla per i turisti (il potenziale qui sarebbe esagerato), forse sarebbe il caso far decidere a quei Licatesi diligenti e corretti, che invece si trovano vessati da una condizione che certo non meritano.
Ma probabilmente la mia posizione 'esterna' non mi fa comprendere appieno contesto, mentalita' e soluzioni.
Menomale che in tutto cio' una piccola associazione culturale illumina il grigiore di tanta monotonia.
Regards.
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01/08/09
Las Vegas
Ieri sera io e mia moglie abbiamo optato per una sana cena a base di pesce.
Siamo scesi in paese dalla campagna (dove abbiamo la casa) e ci siamo buttati alla ricerca del ristorante 'giusto'.
Come in tutti i posti non 'prettamente turistici' e' difficile andare a scegliere il posto giusto dove mangiare. In mancanza infatti di guide o 'suggeritori' fidati la scelta spesso e' basata sull'estetica del locale, come se l'avere delle sedie o tavoli 'fashion' aiutasse il cuoco ad essere piu' bravo, soddisfando quindi meglio i suoi clienti.
Nel nostro caso ci sono venuti in soccorso suoceri e cognati, che l'estate scorsa hanno trovato un posto 'nuovo' da sperimentare: il ristorante 'Las Vegas'
Diciamo che da un punto di vista di 'appealing' il posto non si presenta nel migliore dei modi: gli interni sono arredati in uno stile dei primi anni '80, e guardando nella vetrina dalla strada si intravedono pochi tavoli e tutto sembra deserto...
Ma la cucina merita veramente.
Il cuoco (assistito dalla figlia adolescente negli ordini e nel sevizio ai tavoli) e' super-disponibile (come generalmente avviene nel sud, in particolare nei posti lontani dalla classiche tratte turistiche) e prepara tutto (dall'antipasto al secondo) usando pesce freschissimo comprato in giornata al vicino porto.
La cucine e' semplice ma i gusti spettacolari, e soprattutto il rapporto qualita'/prezzo e' particolarmente vantaggioso.
Quanto? Si pensi che un pasto completo (dall'antipasto al secondo) a base di pesce costa circa 20€ a testa, compreso vino (della casa), acqua e caffè.
Consiglio assolutamente di provarlo.

Ps: Quanto costa una cena simile a Milano? Meglio non pensarci, dai...;D
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31/07/09
Eliminare il calcare
Ok, ok, diciamo che questo post non e' in linea con gli altri.
Ma ieri ho dovuto combattere con un problema apparentemente semplice: eliminare il calcare dallo spruzzino della doccia.
Premetto che io mi potrei definire come la persona piu' lontana dall'archetipo del 'buon massaio', quindi la cosa che ad ogni mamma o nonna avrebbe risolto in un secondo mi ha impegnato psicologicamente un po'...
Naturalmente eliminare del calcare e' di una facilita' assurda: smonto il doccino, metto l'anticalcare ed e' fatta.
Appunto: l' anticalcare.
Ho riflettuto sul fatto che il 99% dei problemi che quotidianamente abbiamo vengono tipicamente risolti ricorrendo all'utilizzo di una serie di strumenti o prodotti facilissimi da reperire, per cui non ci si pone mai il problema di pensare ad una soluzione alternativa.
Per questo vi 'offro' una delle piccole perle di saggezza popolare.
Per eliminare il calcare e' sufficiente del semplice aceto da cucina (possibilmente non balsamico!).
Quindi: una bottiglian di plastica da cui ricavare (con il fondo) un semplice recipiente, un po' di aceto in modo che il doccino, una volta immerso, sia completamente a bagno e voila'...
L'unica differenza con i prodotti anticalcare in commercio (oltre al fatto che questi sono roba super-chimica che ammazza il pianeta...) e' il tempo.
L'aceto agisce in un po' piu' di tempo.
Ma io sono in ferie, ed il tempo per ora non mi manca...
Altre idee per piccoli problemi da risolvere alla buona vecchia maniera di McGiver?
Ciao ciao...
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Ma ieri ho dovuto combattere con un problema apparentemente semplice: eliminare il calcare dallo spruzzino della doccia.
Premetto che io mi potrei definire come la persona piu' lontana dall'archetipo del 'buon massaio', quindi la cosa che ad ogni mamma o nonna avrebbe risolto in un secondo mi ha impegnato psicologicamente un po'...
Naturalmente eliminare del calcare e' di una facilita' assurda: smonto il doccino, metto l'anticalcare ed e' fatta.
Appunto: l' anticalcare.
Ho riflettuto sul fatto che il 99% dei problemi che quotidianamente abbiamo vengono tipicamente risolti ricorrendo all'utilizzo di una serie di strumenti o prodotti facilissimi da reperire, per cui non ci si pone mai il problema di pensare ad una soluzione alternativa.
Per questo vi 'offro' una delle piccole perle di saggezza popolare.
Per eliminare il calcare e' sufficiente del semplice aceto da cucina (possibilmente non balsamico!).
Quindi: una bottiglian di plastica da cui ricavare (con il fondo) un semplice recipiente, un po' di aceto in modo che il doccino, una volta immerso, sia completamente a bagno e voila'...
L'unica differenza con i prodotti anticalcare in commercio (oltre al fatto che questi sono roba super-chimica che ammazza il pianeta...) e' il tempo.
L'aceto agisce in un po' piu' di tempo.
Ma io sono in ferie, ed il tempo per ora non mi manca...
Altre idee per piccoli problemi da risolvere alla buona vecchia maniera di McGiver?
Ciao ciao...
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29/07/09
Tutti al mare, tutti al mare...
Bene bene.
Oggi grandissima giornata 'marina' a Licata (AG).
Dalla casa al mare di mio suocero (che io e mia moglie 'occupiamo' in Agosto da ormai quasi 10 anni) questa mattina si godeva di un'ottima vista della spiaggia della contrada 'Marianello'.
Nonostante l'invito del mare azzurro e calmissimo, per prima cosa, appena svegli, abbiamo 'battezzato' anche queste vacanze sicule con l'immancabile puntata a 'Caprice'.
E' una pasticceria (io sono super-fidelizzato, quindi la chiamerei 'la pasticceria'...;D) gestita dai f.lli Pendolino e si trova proprio di fronte al centro commerciale della cittadina.
Entrando da Caprice ci si sente un po' come dei bambini al cospetto di Willy-Wonka: ovunque ti giri i colori sgargianti di decine di tipi di paste, pasticcini e biscotti di ogni forma e tipo creano una tentazione irresistibile. Io non sono generalmente una persona golosa di dolci, ma in questo negozio cambio decisamente approccio.
I titolari sono persone estremamente gentili, ed ogni mattina (quando io vado, come dico, a fare il 'versamento' quotidiano) ci scappa sempre qualcosa offerto da loro.
Al termine della capatina in pasticceria, e dopo aver acquistato un numero impressionante di giornali e riviste (praticamente la rassegna stampa del Tg1 potevo farla io...) si torna a casa, in preparazione per la 'discesa ammare'.
Dal terrazzo di casa il panorama e' invitante, e visto il clima ultra-torrido ci si aspetta un super-bagno...

Dopo aver percorso le poche decine di metri che dalla casa portano al mare attraverso una discesa, ci dirigiamo in un punto della spiaggia poco affollato (come avro' modo di spiegare il bello di Licata e' che la spiaggia e' quasi sempre poco affollata, e il mare cristallino e' li che ti aspetta).
Quindi giu' l'ombrellone, crema, nuotata, sole, nuotata, sole, etc...
Proprio una faticaccia...;-D
Chissà come stanno i miei amici in ufficio... (evitate gli insulti...;D)
Bye bye...
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Oggi grandissima giornata 'marina' a Licata (AG).
Dalla casa al mare di mio suocero (che io e mia moglie 'occupiamo' in Agosto da ormai quasi 10 anni) questa mattina si godeva di un'ottima vista della spiaggia della contrada 'Marianello'.
Nonostante l'invito del mare azzurro e calmissimo, per prima cosa, appena svegli, abbiamo 'battezzato' anche queste vacanze sicule con l'immancabile puntata a 'Caprice'.
E' una pasticceria (io sono super-fidelizzato, quindi la chiamerei 'la pasticceria'...;D) gestita dai f.lli Pendolino e si trova proprio di fronte al centro commerciale della cittadina.
Entrando da Caprice ci si sente un po' come dei bambini al cospetto di Willy-Wonka: ovunque ti giri i colori sgargianti di decine di tipi di paste, pasticcini e biscotti di ogni forma e tipo creano una tentazione irresistibile. Io non sono generalmente una persona golosa di dolci, ma in questo negozio cambio decisamente approccio.
I titolari sono persone estremamente gentili, ed ogni mattina (quando io vado, come dico, a fare il 'versamento' quotidiano) ci scappa sempre qualcosa offerto da loro.
Al termine della capatina in pasticceria, e dopo aver acquistato un numero impressionante di giornali e riviste (praticamente la rassegna stampa del Tg1 potevo farla io...) si torna a casa, in preparazione per la 'discesa ammare'.
Dal terrazzo di casa il panorama e' invitante, e visto il clima ultra-torrido ci si aspetta un super-bagno...

Dopo aver percorso le poche decine di metri che dalla casa portano al mare attraverso una discesa, ci dirigiamo in un punto della spiaggia poco affollato (come avro' modo di spiegare il bello di Licata e' che la spiaggia e' quasi sempre poco affollata, e il mare cristallino e' li che ti aspetta).
Quindi giu' l'ombrellone, crema, nuotata, sole, nuotata, sole, etc...
Proprio una faticaccia...;-D
Chissà come stanno i miei amici in ufficio... (evitate gli insulti...;D)
Bye bye...
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28/07/09
Verso la Sicilia
Oggi viaggio della speranza per raggiungere Licata (AG).
Partenza alle 7:30 da Caserta ed arrivo alle 18 circa.
Il viaggio in macchina verso la Sicilia presenta due problemi fondamentali:
• Autostrada Salerno-Reggio Calabria: parliamo 'della vergogna' italiana. Circa 400 km di cui sembra che la maggior parte siano ad una sola corsia (non so' quantificare esattamente, ma i tratti in cui si ha solo una corsia per senso di marcia sono moltissimi).
Faccio soltanto notare che se il problema del termine dei lavori sono le infiltrazioni mafiose secondo me costerebbe molto molto meno mandare l'esercito a presidiare i cantieri giorno e notte. Se lo facevano 30 anni fa ora avremmo avuto un'autostrada come tutte le altre da almeno 25 anni.
• il ponte sullo stretto: non entro nel dibattito, ma aspettare 90 minuti un traghetto (25€ a macchina) dopo aver fatto 6 ore di guida, e con altre 4 ancora da fare non e' il massimo. Per me il problema casomai e' 'quando farlo', ossia se prima ci siamo cose piu' urgenti (ora non me ne viene in mente nessuna... Ma vediamo... Ah ecco: ad esempio sistemare l' autostrada per arrivare al ponte!)

Comunque l'attesa passa quasi velocemente (complice il mio smartphone, con cui mi leggo le ultime mail...) e dopo esserci imbarcati ci prendiamo un bell' arancino siciliano per ingannare il tempo della traversata.

All' attracco del nostro traghetto 'Bluvia' scendiamo in una zona molto simile all' immagine che si ha di una Beirut in guerra, dove e' praticamente impossibile orientarsi.
Fortunatamente incontriamo una famiglia del posto che con infinita pazienza indica la via a tutti quelli che scendono dal traghetto (complimenti per la pazienza!).
Via verso la 'casa al mare'. Poche ore e siamo li', a gustarci la pizza Siciliana a Licata.
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Partenza alle 7:30 da Caserta ed arrivo alle 18 circa.
Il viaggio in macchina verso la Sicilia presenta due problemi fondamentali:
• Autostrada Salerno-Reggio Calabria: parliamo 'della vergogna' italiana. Circa 400 km di cui sembra che la maggior parte siano ad una sola corsia (non so' quantificare esattamente, ma i tratti in cui si ha solo una corsia per senso di marcia sono moltissimi).
Faccio soltanto notare che se il problema del termine dei lavori sono le infiltrazioni mafiose secondo me costerebbe molto molto meno mandare l'esercito a presidiare i cantieri giorno e notte. Se lo facevano 30 anni fa ora avremmo avuto un'autostrada come tutte le altre da almeno 25 anni.
• il ponte sullo stretto: non entro nel dibattito, ma aspettare 90 minuti un traghetto (25€ a macchina) dopo aver fatto 6 ore di guida, e con altre 4 ancora da fare non e' il massimo. Per me il problema casomai e' 'quando farlo', ossia se prima ci siamo cose piu' urgenti (ora non me ne viene in mente nessuna... Ma vediamo... Ah ecco: ad esempio sistemare l' autostrada per arrivare al ponte!)

Comunque l'attesa passa quasi velocemente (complice il mio smartphone, con cui mi leggo le ultime mail...) e dopo esserci imbarcati ci prendiamo un bell' arancino siciliano per ingannare il tempo della traversata.

All' attracco del nostro traghetto 'Bluvia' scendiamo in una zona molto simile all' immagine che si ha di una Beirut in guerra, dove e' praticamente impossibile orientarsi.
Fortunatamente incontriamo una famiglia del posto che con infinita pazienza indica la via a tutti quelli che scendono dal traghetto (complimenti per la pazienza!).
Via verso la 'casa al mare'. Poche ore e siamo li', a gustarci la pizza Siciliana a Licata.
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27/07/09
Reggia di Caserta
Oggi sosta a Caserta, per vedere la bellissima reggia di Vanvitelli.
Premetto che la bellezza intrinseca della reggia e' di quelle rare, e che nonostante tutto (come vi spieghero' piu' avanti), vale veramente la pena visitarla ed ammirarla in tutta la sua bellezza.
Ma il contesto in cui si visita quest' opera d'arte e' semplicemente allucinante. E non esistono giustificazioni.
Ma andiamo ai fatti.
All'uscita di Caserta Sud, dopo alcuni bivi e rotonde, si accede ad un lungo vialone a piu' corsie, dove in fondo si staglia la facciata principale della reggia.
Proseguendo fino alla
fine del viale uno si aspetta di trovare l'entrata, un parcheggio, o una cancellata che ne delimiti il giardino anteriore.
Ma siccome alla stupidita' umana (e in particolare a quella italiana) sembra che non ci sia limite quello che si puo' trovare e': la ferrovia.
Incredibile.
Dopo aver girato come delle trottole alla ricerca del parcheggio (effettivamente dovevo pensare subito che l' ingresso del parcheggio era in un sottopassaggio non accessibile dal vialone principale, e con l'entrata sulla corsia dei sorpassi...) alla fine riusciamo a lasciare la macchina nell' autosilos destinato ai turisti.
Dopo essere usciti (naturalmente attraverso scale mobili rigorosamente rotte) ci si trova davanti al giardino, abilmente cintato da transenne divelte e con arbusti ed erbacce che la fanno da padrone.
Arrivati all'ingresso si fa il biglietto (10€). Per entrare e' necessario scavalcare un grosso cane randagio, una sorta di Cerbero moderno assolutamente inamovibile. Davanti ad una richiesta di spiegazioni (ma questi li leggono i giornali? Sanno degli attacchi? Delle
possibili malattie? Io ho un cane, ma non per questo penso che ogni cane ha dei diritti inalienabili come la liberta' etc... ) ci e' stato risposto che e' inutile chiamare l'accalappia cani, perché tanto prima o poi ne arriverà un altro.
Un ragionamento che non fa una grinza.
Proseguendo fino al centro della costruzione, alla destra si trovano le scale per salire agli appartamenti e alle stanza visitabili.
Gli ambienti sono bellissimi, e le sale sono liberamente sfregiabili ed imbrattabili. Infatti le diverse guardie pagate con i soldi delle nostre tasse se ne stanno in 5 o 6 a urlare in una delle stanze da sorvegliare, lasciando le altre totalmente incustodite (ho notato che non ci sono neanche le telecamere).
Nel frattempo i visitatori (la maggiorparte stranieri) bivaccano, toccano, gridano, mangiano nelle stanze.
Tanto chi controlla?
Appagato dalle stanze e schifato profondamente dal contesto, sono uscito con mia moglie per raggiungere il giardino. Anche qui 2 persone (ma 1 non basta? Ma perché in ospedale di notte c'e' 1 dottore che lavora e qui 2 che non fanno nulla? Ma non si possono spendere meglio sti soldi DEI CONTRIBUENTI?). Gli incaricati, con postura che ricorda vagamente 2 trichechi a prendere il sole, ci dicono stancamente che il giardino CHIUDERA' alle 19:30, anche il giardino inglese (tenete a mente).
Facciamo un giro a cavallo, dopo aver contrattato il prezzo del giro a 20€ (la base d'asta era 50).
Alla fine gran scarpinata fino al fondo del giardino (circa 3,5km), pronti per l'accesso al famoso 'giardino inglese'.
Naturalmente chiuso. Chiude alle 17:00.
Quindi: i due all' ingresso cosa sono pagati a fare? Mistero (doloroso).
Torniamo verso l'uscita, avvertendo almeno 3 coppie della 'sorpresa' mentre procedevano in direzione opposta alla nostra verso il giardino inglese.
Tutti si lamentano, pensano ai loro 10€, e sanno che tanto non esistera' nessuna giustizia. Quindi porconano un attimo poi puntano anche loro l' uscita.
Sono le 18, e tutti i cancelli sono chiusi (ma non avevano detto 19:30? Mah...). Riusciamo ad uscire facendo gli slalom tra diversi cortili e cercando indicazioni che non esistono. Infine recuperiamo la macchina per dirigerci all'hotel.
L' albergo e' il 'Grande Hotel Vanvitelli', molto lussuoso ed elegante: cena con cameriere personale al tavolo e poi nanna, pronti per la partenza dell'indomani.
Ho fatto una riflessione 'ingegneristica': premettendo che se fossi un imperatore romano forse avrei fatto frustare quei lavativi che proiettano la peggiore immagine italiana nel mondo, mi rendo conto che nel 2009 bisogna essere costruttivi: cambiamo compiti ai guardiani.
Se tanto li' non fanno nulla, sono pagati ed invece girando si vede che la reggia a bisogno di una immensa mano d'opera, perché non reimpiegarli? A tagliare l'erba, a raccogliere sporcizia, a sistemare le transenne, a dare indicazioni (NESSUNO di quelli che ho sentito io ha capito la frase chiesa da una coppia di francesi 'where isnthe english garden'. Ma chi cazzo li fa i bandi di gara? Pluto?)
Reimpiegando meglio le persone gia' in organico si migliora il sevizio senza impattare sul bilancio. Cosi' facendo anche il sovraintendente (che ha l'ufficio li', ma deve essere cieco per non vedere, oppure DEVE essere cacciato per negligenza, visto che lui e' un dirigente) dimostrerà di essersi guadagnato lo stipendio.
Ed io saro' contento di aver dato, con le mie tasse, un pochino di stipendio a chi si fa garante della consevazione di un'opera d'arte. E non alla consevazione ad arte di un posto di lavoro non meritato.
Che avventura...


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Premetto che la bellezza intrinseca della reggia e' di quelle rare, e che nonostante tutto (come vi spieghero' piu' avanti), vale veramente la pena visitarla ed ammirarla in tutta la sua bellezza.
Ma il contesto in cui si visita quest' opera d'arte e' semplicemente allucinante. E non esistono giustificazioni.
Ma andiamo ai fatti.
All'uscita di Caserta Sud, dopo alcuni bivi e rotonde, si accede ad un lungo vialone a piu' corsie, dove in fondo si staglia la facciata principale della reggia.
Proseguendo fino alla
fine del viale uno si aspetta di trovare l'entrata, un parcheggio, o una cancellata che ne delimiti il giardino anteriore.
Ma siccome alla stupidita' umana (e in particolare a quella italiana) sembra che non ci sia limite quello che si puo' trovare e': la ferrovia.
Incredibile.
Dopo aver girato come delle trottole alla ricerca del parcheggio (effettivamente dovevo pensare subito che l' ingresso del parcheggio era in un sottopassaggio non accessibile dal vialone principale, e con l'entrata sulla corsia dei sorpassi...) alla fine riusciamo a lasciare la macchina nell' autosilos destinato ai turisti.
Dopo essere usciti (naturalmente attraverso scale mobili rigorosamente rotte) ci si trova davanti al giardino, abilmente cintato da transenne divelte e con arbusti ed erbacce che la fanno da padrone.
Arrivati all'ingresso si fa il biglietto (10€). Per entrare e' necessario scavalcare un grosso cane randagio, una sorta di Cerbero moderno assolutamente inamovibile. Davanti ad una richiesta di spiegazioni (ma questi li leggono i giornali? Sanno degli attacchi? Delle
possibili malattie? Io ho un cane, ma non per questo penso che ogni cane ha dei diritti inalienabili come la liberta' etc... ) ci e' stato risposto che e' inutile chiamare l'accalappia cani, perché tanto prima o poi ne arriverà un altro.
Un ragionamento che non fa una grinza.
Proseguendo fino al centro della costruzione, alla destra si trovano le scale per salire agli appartamenti e alle stanza visitabili.
Gli ambienti sono bellissimi, e le sale sono liberamente sfregiabili ed imbrattabili. Infatti le diverse guardie pagate con i soldi delle nostre tasse se ne stanno in 5 o 6 a urlare in una delle stanze da sorvegliare, lasciando le altre totalmente incustodite (ho notato che non ci sono neanche le telecamere).
Nel frattempo i visitatori (la maggiorparte stranieri) bivaccano, toccano, gridano, mangiano nelle stanze.
Tanto chi controlla?
Appagato dalle stanze e schifato profondamente dal contesto, sono uscito con mia moglie per raggiungere il giardino. Anche qui 2 persone (ma 1 non basta? Ma perché in ospedale di notte c'e' 1 dottore che lavora e qui 2 che non fanno nulla? Ma non si possono spendere meglio sti soldi DEI CONTRIBUENTI?). Gli incaricati, con postura che ricorda vagamente 2 trichechi a prendere il sole, ci dicono stancamente che il giardino CHIUDERA' alle 19:30, anche il giardino inglese (tenete a mente).
Facciamo un giro a cavallo, dopo aver contrattato il prezzo del giro a 20€ (la base d'asta era 50).
Alla fine gran scarpinata fino al fondo del giardino (circa 3,5km), pronti per l'accesso al famoso 'giardino inglese'.
Naturalmente chiuso. Chiude alle 17:00.
Quindi: i due all' ingresso cosa sono pagati a fare? Mistero (doloroso).
Torniamo verso l'uscita, avvertendo almeno 3 coppie della 'sorpresa' mentre procedevano in direzione opposta alla nostra verso il giardino inglese.
Tutti si lamentano, pensano ai loro 10€, e sanno che tanto non esistera' nessuna giustizia. Quindi porconano un attimo poi puntano anche loro l' uscita.
Sono le 18, e tutti i cancelli sono chiusi (ma non avevano detto 19:30? Mah...). Riusciamo ad uscire facendo gli slalom tra diversi cortili e cercando indicazioni che non esistono. Infine recuperiamo la macchina per dirigerci all'hotel.
L' albergo e' il 'Grande Hotel Vanvitelli', molto lussuoso ed elegante: cena con cameriere personale al tavolo e poi nanna, pronti per la partenza dell'indomani.
Ho fatto una riflessione 'ingegneristica': premettendo che se fossi un imperatore romano forse avrei fatto frustare quei lavativi che proiettano la peggiore immagine italiana nel mondo, mi rendo conto che nel 2009 bisogna essere costruttivi: cambiamo compiti ai guardiani.
Se tanto li' non fanno nulla, sono pagati ed invece girando si vede che la reggia a bisogno di una immensa mano d'opera, perché non reimpiegarli? A tagliare l'erba, a raccogliere sporcizia, a sistemare le transenne, a dare indicazioni (NESSUNO di quelli che ho sentito io ha capito la frase chiesa da una coppia di francesi 'where isnthe english garden'. Ma chi cazzo li fa i bandi di gara? Pluto?)
Reimpiegando meglio le persone gia' in organico si migliora il sevizio senza impattare sul bilancio. Cosi' facendo anche il sovraintendente (che ha l'ufficio li', ma deve essere cieco per non vedere, oppure DEVE essere cacciato per negligenza, visto che lui e' un dirigente) dimostrerà di essersi guadagnato lo stipendio.
Ed io saro' contento di aver dato, con le mie tasse, un pochino di stipendio a chi si fa garante della consevazione di un'opera d'arte. E non alla consevazione ad arte di un posto di lavoro non meritato.
Che avventura...


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26/07/09
Toscana 2 - Monteoliveto, Pienza, Montalcino e Sant'Antimo
Nel secondo giorno di gitarelle toscane abbiamo optato per un approccio 'giapponese'
Partenza rilassata alle ore 9:30 (d'altronde siamo in ferie...) verso l'abbazia di Monte Oliveto. Si tratta di un coMplesso monastico molto bello, all'interno di un parco ad esso annesso.
Oltre alle svariate opere d'arte presenti (soprattutto affreschi, tra cui uno che adorna il chiostro interno, con raffigurante la vita di S. Benedetto Tolomei) consiglio vivissimamente una gita alle cantine dei monaci, dove oltre all'assaggio (d'obbligo, direi) del vino prodotto da loro e' anche possibile acquistare olio e altro...
Al termine, via in macchina direzione Pienza.
La cittadina e' un borgo medioevale a circa 30' di macchina, e noi lo raggiungiamo mentre ci gustiamo dai finestrini la magnifica campagna Toscana.
Li' ci siamo soffermati a guardare alcune opere della citta', ci siamo fatti spelare dai commercianti locali (2 panini 8.50€. LADRI!!!) e abbiamo gustato un ottimo pecorino, prodotto tipico della cittadina (i diversi negozi lasciano intravedere le cantine dove i formaggi sono lasciati a stagionare...).

Ore 16 circa, di nuovo in macchina verso Montalcino.
Anche questo e' un borgo visitabile in una mezza giornata, e noi abbiamo fatto una bella passeggiata districandoci tra le viuzze dove le centinaia di negozi presenti vendono bottiglie di vino in varie tipologie di confezioni.
Dopo il doveroso acquisto etilico, ci siamo spostati verso l'abbazia di Sant'Antimo.
Bellissima.
In mezzo al nulla, vicino alla via Francigena, si staglia maestosa questa costuzione in pietra del 1200, dove abbiamo assistito ai canti gregoriani che ogni giorno I monaci intonano (noi abbiamo visto i vespri...).

Infine via verso un ristorantino sulla strada (della stessa azienda vinicola di cui abbiamo comprato le bottiglie a Montalcino).
Ritono a casa, e pronti per la partenza di domani...
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Partenza rilassata alle ore 9:30 (d'altronde siamo in ferie...) verso l'abbazia di Monte Oliveto. Si tratta di un coMplesso monastico molto bello, all'interno di un parco ad esso annesso.
Oltre alle svariate opere d'arte presenti (soprattutto affreschi, tra cui uno che adorna il chiostro interno, con raffigurante la vita di S. Benedetto Tolomei) consiglio vivissimamente una gita alle cantine dei monaci, dove oltre all'assaggio (d'obbligo, direi) del vino prodotto da loro e' anche possibile acquistare olio e altro...
Al termine, via in macchina direzione Pienza.
La cittadina e' un borgo medioevale a circa 30' di macchina, e noi lo raggiungiamo mentre ci gustiamo dai finestrini la magnifica campagna Toscana.
Li' ci siamo soffermati a guardare alcune opere della citta', ci siamo fatti spelare dai commercianti locali (2 panini 8.50€. LADRI!!!) e abbiamo gustato un ottimo pecorino, prodotto tipico della cittadina (i diversi negozi lasciano intravedere le cantine dove i formaggi sono lasciati a stagionare...).

Ore 16 circa, di nuovo in macchina verso Montalcino.
Anche questo e' un borgo visitabile in una mezza giornata, e noi abbiamo fatto una bella passeggiata districandoci tra le viuzze dove le centinaia di negozi presenti vendono bottiglie di vino in varie tipologie di confezioni.
Dopo il doveroso acquisto etilico, ci siamo spostati verso l'abbazia di Sant'Antimo.
Bellissima.
In mezzo al nulla, vicino alla via Francigena, si staglia maestosa questa costuzione in pietra del 1200, dove abbiamo assistito ai canti gregoriani che ogni giorno I monaci intonano (noi abbiamo visto i vespri...).

Infine via verso un ristorantino sulla strada (della stessa azienda vinicola di cui abbiamo comprato le bottiglie a Montalcino).
Ritono a casa, e pronti per la partenza di domani...
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Agriturismo in Toscana
L'agriturismo Che abbiamo trovato si chiama 'La Ripolina', a Buonconvento (SI).
E' un casale perduto tra le colline toscane, e per arrivarci e' necessario lasciare la strada che da Buonconvento va verso Montalcino (il bivio e' davanti alla Shell di Buonconvento), e proseguire per circa 5 minuti in direzione 'verso il nulla' tra le campagne toscane.
Il casale domina una piccola collina, e grazie alla sua posizione e' possibile godere di una stupenda vista sui campi e valli circostanti.

L'ambiente e' semplice ma curato. La signora che gestisce l'agriturismo e' estremamente gentile e disponibile (su nostra richiesta ci ha spiegato nei dettagli tutti quello che potevamo vedere nei paraggi, indicsndoci anche i migliori ristoranti tipici e altro...).
Noi eravamo nella costruzione principale che contiene due camere (in totale il posto ha circa una 50na di posti letto, ma essendo disseminati per la collina non ci si rende conto della vicinanza di altri ospiti...).
La mattina l'unico rumore che si percepisce e' quello degli uccelli e delle cicale, e il posto e' continuamente pervaso da un'atmosfera di totale relax.

L'agriturismo ha anche una piscina scoperta a disposizione, che noi non abbiamo usato causa brevi tempisitche che avevamo a disposizione.
Le votazioni che mi sento di dare sono:
• pulizia: 8
• cortesia: 10
• relax: 10
• vicinanza a zone di interesse: 10
• 'facilities': 6 (no Internet, no copertura UMTS, no frigobar, si piscina esterna)
In pratica mi sento di consigliare il posto, ma se devo essere sincero sincero l' unica cosa che mi e' un po' dispiaciuta e' che non fosse un agriturismo 'slow-food', ma per questo sara' per un altra volta...
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E' un casale perduto tra le colline toscane, e per arrivarci e' necessario lasciare la strada che da Buonconvento va verso Montalcino (il bivio e' davanti alla Shell di Buonconvento), e proseguire per circa 5 minuti in direzione 'verso il nulla' tra le campagne toscane.
Il casale domina una piccola collina, e grazie alla sua posizione e' possibile godere di una stupenda vista sui campi e valli circostanti.

L'ambiente e' semplice ma curato. La signora che gestisce l'agriturismo e' estremamente gentile e disponibile (su nostra richiesta ci ha spiegato nei dettagli tutti quello che potevamo vedere nei paraggi, indicsndoci anche i migliori ristoranti tipici e altro...).
Noi eravamo nella costruzione principale che contiene due camere (in totale il posto ha circa una 50na di posti letto, ma essendo disseminati per la collina non ci si rende conto della vicinanza di altri ospiti...).
La mattina l'unico rumore che si percepisce e' quello degli uccelli e delle cicale, e il posto e' continuamente pervaso da un'atmosfera di totale relax.

L'agriturismo ha anche una piscina scoperta a disposizione, che noi non abbiamo usato causa brevi tempisitche che avevamo a disposizione.
Le votazioni che mi sento di dare sono:
• pulizia: 8
• cortesia: 10
• relax: 10
• vicinanza a zone di interesse: 10
• 'facilities': 6 (no Internet, no copertura UMTS, no frigobar, si piscina esterna)
In pratica mi sento di consigliare il posto, ma se devo essere sincero sincero l' unica cosa che mi e' un po' dispiaciuta e' che non fosse un agriturismo 'slow-food', ma per questo sara' per un altra volta...
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25/07/09
Toscana 1 - Siena
Eccoci qui.
Come prima tappa (intermedia) delle nostre 'vacanze 2009' io e mia moglie abbiamo optato per la Toscana.
E' la prima volta che ci vengo, e devo ammettere che e' proprio stupenda. Ma andiamo con ordine.
Dopo aver pianificato la classica partenza intelligente alle 5 di mattina, grazie alla stanchezza della giornata lavorativa precedente e il sonno arretrato siamo partiti verso le 7:30 alla volta di Siena.
Come tutti i viaggi 'vacanziferi' che si rispettino, abbiamo trovato un po' di coda, ma verso le 11:30 siamo finalmente giunti a Siena.
Per chi non ci fosse mai stato e' bene sapere che Siena e' praticamente tutta pedonale (ad esclusione dei residenti). Una volta raggiunta la citta' (che si sviluppa su alcuni colli) e' possibile lasciare la macchina in uno dei tanti parcheggi custoditi, e 'salire' in citta' tramite alcuni ascensori (gratuiti) che evitano la scarpinata tra le varie salite e scalinate presenti.
Prima tappa, obbligata, e' la piazza del palio. Tutto ai lati una serie di bar dove e' possibile recupare qualcosa per evitare la disidratazione a chi, come noi, 'aggredisce' una citta' in estate. Per i piu' 'braccini' segnalo la fontana in piazza, che fornisce la famosa 'acqua del sindaco'(;D).
Dalla piazza si accede al museo civico, all'interno del quale si trovano alcune delle meraviglie dell'arte italiana.
Faccio notare che io in materia sono abbastanza negato, ma grazie al supporto di mia moglie (storica dell'arte) tutto risulta piu' semplice.
All'uscita ci siamo diretti verso il duomo, un po' piu' in alto, passando per il corso centrale, ricco di negozi dove gli stranieri che possono permetterselo vengono simpaticamente pelati come nella migliore tradizione italiana...;)
Arrivati al duomo siamo finalmente entrati (dopo un bel 20 minuti di coda sotto un sole a 40 gradi...). Da notare la libreria che segnala l'assuto divieto di effettuare spiegazioni di qualsiasi genere all' interno (cosa che ho prontamente fatto notare a mia moglie. Capitemi: dopo 3 ore di musei vari...).
Al termine gitarella al museo di Santa Maria della Scala, epoi museo archeologico (entrata nell'angolo della piazza del duomo). Io, come gia' dichiarato, non sono proprio un amante dei musei, ma bisogna ammettere che questo museo e' molto ben organizzato.
Ristrutturato di recente, in una delle prime sale permette di accedere ad un ponteggio per vedere da vicinissimo il restauro (in corso) di alcuni affreschi su delle volte.
Poi si prosegue nelle varie sale, fino a scendere nella parte contenente i pezzi del museo archeologico (il biglietto vale per entrambi...).
Quindi, dopo circa 5 ore (tempo piu' che sufficiente per vedere con calma le bellezze principali della città) ci siano diretti verso l'hotel.
Abbiamo trovato un bellissimo agriturismo disperso nelle campagne toscane, a Buonconvento, ma questo ve lo racconto domani...;)
Ciao a tutti...


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Come prima tappa (intermedia) delle nostre 'vacanze 2009' io e mia moglie abbiamo optato per la Toscana.
E' la prima volta che ci vengo, e devo ammettere che e' proprio stupenda. Ma andiamo con ordine.
Dopo aver pianificato la classica partenza intelligente alle 5 di mattina, grazie alla stanchezza della giornata lavorativa precedente e il sonno arretrato siamo partiti verso le 7:30 alla volta di Siena.
Come tutti i viaggi 'vacanziferi' che si rispettino, abbiamo trovato un po' di coda, ma verso le 11:30 siamo finalmente giunti a Siena.
Per chi non ci fosse mai stato e' bene sapere che Siena e' praticamente tutta pedonale (ad esclusione dei residenti). Una volta raggiunta la citta' (che si sviluppa su alcuni colli) e' possibile lasciare la macchina in uno dei tanti parcheggi custoditi, e 'salire' in citta' tramite alcuni ascensori (gratuiti) che evitano la scarpinata tra le varie salite e scalinate presenti.
Prima tappa, obbligata, e' la piazza del palio. Tutto ai lati una serie di bar dove e' possibile recupare qualcosa per evitare la disidratazione a chi, come noi, 'aggredisce' una citta' in estate. Per i piu' 'braccini' segnalo la fontana in piazza, che fornisce la famosa 'acqua del sindaco'(;D).
Dalla piazza si accede al museo civico, all'interno del quale si trovano alcune delle meraviglie dell'arte italiana.
Faccio notare che io in materia sono abbastanza negato, ma grazie al supporto di mia moglie (storica dell'arte) tutto risulta piu' semplice.
All'uscita ci siamo diretti verso il duomo, un po' piu' in alto, passando per il corso centrale, ricco di negozi dove gli stranieri che possono permetterselo vengono simpaticamente pelati come nella migliore tradizione italiana...;)
Arrivati al duomo siamo finalmente entrati (dopo un bel 20 minuti di coda sotto un sole a 40 gradi...). Da notare la libreria che segnala l'assuto divieto di effettuare spiegazioni di qualsiasi genere all' interno (cosa che ho prontamente fatto notare a mia moglie. Capitemi: dopo 3 ore di musei vari...).
Al termine gitarella al museo di Santa Maria della Scala, epoi museo archeologico (entrata nell'angolo della piazza del duomo). Io, come gia' dichiarato, non sono proprio un amante dei musei, ma bisogna ammettere che questo museo e' molto ben organizzato.
Ristrutturato di recente, in una delle prime sale permette di accedere ad un ponteggio per vedere da vicinissimo il restauro (in corso) di alcuni affreschi su delle volte.
Poi si prosegue nelle varie sale, fino a scendere nella parte contenente i pezzi del museo archeologico (il biglietto vale per entrambi...).
Quindi, dopo circa 5 ore (tempo piu' che sufficiente per vedere con calma le bellezze principali della città) ci siano diretti verso l'hotel.
Abbiamo trovato un bellissimo agriturismo disperso nelle campagne toscane, a Buonconvento, ma questo ve lo racconto domani...;)
Ciao a tutti...


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24/07/09
Ferie!!!
Ebbene si.
Anche per me e' arrivato il momento piu' sospirato dell'anno, quindi con entusiasmo questa sera sara' la volta di valige ed impacchettamenti vari (fotocamera, caricabatterie vari, e soprattutto l'immancabile smartphone).
Domani mattina partenza all'alba.
Per dove? Lo scopriremo solo vivendo...;)
Ci aggiorniamo con nuovi suggerimenti nei prossimi giorni...
Ciao!
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Anche per me e' arrivato il momento piu' sospirato dell'anno, quindi con entusiasmo questa sera sara' la volta di valige ed impacchettamenti vari (fotocamera, caricabatterie vari, e soprattutto l'immancabile smartphone).
Domani mattina partenza all'alba.
Per dove? Lo scopriremo solo vivendo...;)
Ci aggiorniamo con nuovi suggerimenti nei prossimi giorni...
Ciao!
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